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Il Sindaco M.A.Gagliardi con il Campione Olimpico franco Nones DOMENICA 21 IL CAMPIONE NONES IN CALABRIA
CITTADINANZA ONORARIA A SARACENA
NEL ’68 SOPRESE GLI SCANDINAVI A GRENOBLE


SARACENA (CS), Venerdì 19 Febbraio 2010 – Il 1968, alle Olimpiadi Invernali di GRENOBLE, aprì le porte al mondo, facendo esplodere quella che ormai da settimane gli stessi giornali scandinavi chiamavano la “bomba italiana”. DOMENICA 21, sarà ospite della Città del Moscato Passito e di Piano NOVACCO, sul Pollino. Al Campione Mondiale si Sci da Fondo, FRANCO NONES, l’Amministrazione Comunale di SARACENA conferirà la cittadinanza onoraria.

 

La cerimonia istituzionale e pubblica, alla quale il Sindaco Mario Albino GAGLIARDI ha invitato autorità sportive, istituzionali e militari di tutta la regione, è fissata per le ORE 10, presso la Sala Consiliare. All’evento sono parteciperanno numerose associazioni sportive territoriali e calabresi, scuole di sci della Sila e diversi Club Alpini Italiani (CAI) da Cosenza a Castrovillari. – Quella di Domenica, e che fa seguito alla due giorni dedicata a SAN LEONE, evento identitario e religioso tra i più importanti ed attesi del Pollino, è un’iniziativa che riveste particolare importanza nelle politiche e nelle strategie istituzionali di promozione della montagna e degli sport invernali ormai avviata con consapevolezza e determinazione da SARACENA. – Franco NONES sarà infatti non soltanto cittadino onorario ma, anche e soprattutto, testimonial d’eccezione delle attese, degli investimenti e dell’offerta ricettiva e sportiva in evoluzione che la cittadina del Pollino ha avviato sui propri pianori, in primis NOVACCO per lo sci da fondo e MASISTRO per l’orienteering, con l’altro Campione Mondiale, lo svedese Jorgen MARTENSSON. – Per confezionare la nuova trasferta in Calabria di NONES, già ospitato a SARACENA negli anni ’80, una delegazione istituzionale, guidata dal Sindaco e dall’Assessore al Turismo Antonio DI VASTO, si era recata nelle scorse settimane a CAVALESE, in Trentino. In quella occasione, coincidente con l’evento sportivo internazionale della “Marcialonga”, GAGLIARDI ha avuto modo di condividere con NONES e MARTENSSON, alla presenza del manager Gabriele VIALE (Park World Tour Association), itinerari strategie e tempi relativi alla complessiva proposta sportiva e di fruizione globale, anzi tutto turistica, della montagna.

Ex sciatore nordico italiano, specialista dello sci di fondo, Franco NONES (classe 1941) ha gareggiato negli anni sessanta, vincendo una medaglia d'oro nella 30 chilometri alle Olimpiadi invernali del 1968 a Grenoble. E’ stato il primo vincitore di una medaglia d'oro olimpica di sci di fondo in una gara maschile a non essere di nazionalità scandinava, o russa. Ha inoltre vinto un bronzo nella staffetta della 4 x 10 km di pattinaggio ai Mondiali di sci nordico 1966. E’ arrivato sesto nella 30 chilometri a quegli stessi giochi. – Un giornale svedese senza riferirsi ai successi di NONES nella coppa o alle vittorie degli altri azzurri sulle piste di casa nostra, titolò nel gennaio del ‘68, un mese prima dei giochi olimpici: «Scoppia la bomba italiana». – E la bomba scoppiò con immane fragore a Grenoble: un’esplosione di gioia per gli sportivi italiani colti di sorpresa dall'incredibile trionfo dell’Italiano. Il vincitore, il trionfatore, era proprio lui. Quando vinse la medaglia d'oro a Grenoble tutti caddero dalle nuvole, fu una sorpresa generale, la stampa nostrana parlò di Davide che aveva nuovamente abbattuto Golia. Non esistono le gare dei miracoli, trenta chilometri sono trenta chilometri, uno sforzo massacrante di un’ora e mezza o poco meno, nessuno ti aiuta, sei solo contro il tempo e contro gli avversari, devi essere all’apice della forma atletica, al massimo della concentrazione, una curva sbagliata, una caduta manda all’aria mesi di allenamenti, anni di sacrifici e di rinunce. Se la vittoria di Nones alle Olimpiadi sorprese la stampa italiana, digiuna di sci nordico, non fu così per quella scandinava che un mese prima delle olimpiadi lo indicava tra i favoriti, per gli attenti critici di Stoccolma e di Oslo era la prevedibile conclusione di un ciclo di successi azzurri. Sull’oro di Grenoble, NONES ha costruito la sua popolarità e le sue fortune non cullandosi sugli allori ma investendo e rischiando come un manager moderno.

Fonte: FACEBOOK - SARACENA COMUNICA

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